STORIA

Alduino Bottigiuseppe bottiLe origini del team Botti affondano nel 1950 quando Edmondo Botti aprì scuderia per quasi un ventennio dopo essere stato un buon fantino in piano e in ostacoli. Nel 1969, alla sua morte, dopo un’ottima carriera di allenatore, il testimone venne preso dai figli Giuseppe, allora 23enne e anche lui ex buon fantino d’ostacoli (160 vittorie), e Alduino, classe 1948, e alla fine di un’eccellente carriera di fantino in piano (500 vittorie tra cui un GR1, un Gran Criterium e un Gran Premio Parioli), interrotta dopo un lustro soltanto a causa di insormontabili problemi di peso. Da quel lontano 1969 Alduino e Giuseppe misero le basi per un sodalizio che doveva portarli molto lontano: dopo 4 anni di rodaggio, nel 1973 il primo scudetto da allenatori e da allora soltanto in due stagioni, nel 2001 e nel 2002, non hanno conquistato il vertice delle classifiche annuali delle corse al galoppo.

La bandiera e il nome della società di famiglia di Alduino e Giuseppe, non per nulla, porta il nome di Dioscuri (i fratelli per eccellenza nella mitologia greca). Cammin facendo questa accoppiata vincente si è arricchita dei due figli di Giuseppe (Edmondo detto Endo ed Alessandro) e degli altrettanti di Alduino (Stefano e Marco).

Fra questi quattro moschettieri:

  • Endo, il primogenito di Giuseppe è stato uno dei fantini di punta nel nostro Paese con più di 1500 vittorie all’attivo e molte vittorie in corse di prestigio, una su tutte il Derby del 2007 in sella a Awelmarduck. 
  • Alessandro, fratello di Endo, dopo una carriera di fantino durata meno di un biennio a causa di problemi di peso, è stato per diversi anni un assistente allenatore occupandosi dei cavalli del team Botti a San Siro. Insieme allo zio Alduino era il tecnico che seguiva le aste di puledri in tutto il mondo alla ricerca dei campioni di domani. 
  • Marco, classe 1977, figlio minore di Alduino, dopo essere stato un buon fantino dal 1992 al 1997 con un palmarès di 380 vittorie, ha dovuto anche lui abbandonare per il solito motivo: il peso troppo elevato in proporzione all’altezza troppo sopra la media per un fantino. Sceso di sella Marco iniziò ad affiancare il padre e lo zio nella carriera di allenatore.
  • A conferma che nel sistema “Dioscuri” ogni membro della famiglia doveva avere un ruolo ben preciso e di primo piano, anche Stefano, primogenito di Alduino ha avuto un curriculum di primo piano. È stato infatti il gentleman rider (leggi fantino dilettante) migliore d’Italia con all’attivo 15 scudetti della categoria che hanno portato le sue vittorie complessive oltre quota seicento.